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La plurisecolare storia di Villamaina rivive nella sua preziosa collezione di reperti archeologici, testimonianze silenziose di un passato in cui questa terra e i suoi abitanti ebbero un ruolo da protagonisti della Storia. Gli oggetti qui esposti, benché frammentari e lacunosi, si datano entro un arco temporale che va dalla piena età della Repubblica romana alla prima età imperiale (V secolo a.C. – III secolo d.C.).

Le prime due sale del nuovo museo ripercorrono questa periodizzazione, seguendo un criterio cronologico che mette in mostra frammenti di oggetti in ceramica a vernice nera, elementi architettonici e un gocciolatoio a protome a testa di lupo – simbolo di antiche leggende e credenze dei popoli italici – di età repubblicana, e laterizi, monete e altri reperti ascrivibili all’età imperiale.

Le ultime due sale, invece, sono organizzate in base ad un criterio tematico: la terza sala offre uno spaccato sulla vita quotidiana degli abitanti del posto, con affondi sia sulla realtà raccolta della dimensione domestica sia sulle relazioni commerciali che l’antica Villamaina seppe intrattenere con il resto del mondo romano. La quarta sala raccoglie l’importante lapidario di epoca romana, che costituisce un corpus epigrafico significativo per la ricostruzione delle vicende storiche di Villamaina, catalogato dall’insigne storico e classicista Theodor Mommsen.

Il percorso espositivo si conclude con la sala immersiva: grazie alla potenza del digitale, i visitatori potranno vivere un’esperienza altamente coinvolgente.

L’installazione multimediale affida alle parole di un narratore d’eccezione, Virgilio, il compito di guidare i fruitori in un viaggio tra miti e leggende di una delle regioni più affascinanti e misteriose d’Italia.

Immagini, suoni, proiezioni e giochi di luce avvolgeranno i visitatori in un ambiente e in una narrazione suggestivi ed emozionanti. La nuova sede scelta per ospitare la collezione civica intitolata al colto erudito villamainese Paolino Macchia, racchiude in sé stessa un pezzo importante della storia del Comune. Edificata con ogni probabilità tra il XVI ed il XVIII secolo su preesistenze medievali.

La Taverna ha subito numerosi rifacimenti a causa dei frequenti terremoti che hanno squassato la regione nei secoli. Oggi è un centro di aggregazione per l’intera comunità.

Il progetto Ad antiqua sine limitibus nasce grazie ad un finanziamento ottenuto dal Ministero per la Cultura nell’ambito dell’investimento per la Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura.

In virtù di questa iniziativa il museo civico Paolino Macchia ha trovato una nuova collocazione.

La nuova esposizione valorizza la collezione dei reperti archeologi rinvenuti in questo territorio, testimoni silenziosi di una storia millenaria. Nuovi allestimenti, apparati didattici accessibili e inclusivi e l’ausilio offerto delle moderne tecnologie, fanno del MAV – Museo Archeologico di Villamaina – un luogo dove poter sperimentare nuove possibilità di fruizione, che rendono la visita stimolante e interattiva.